La Squadra

Spalletti: "Prestazione Impeccabile. Totti? E' stato un momento comprensibile di rabbia, situazione già chiusa"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-02-2016 - Ore 23:05

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Spalletti:

LUCIANO SPALLETTI A MEDIASET PREMIUM 

"Stasera è stata una prestazione impeccabile. Quando esci da una partita di Champions c'è sempre un calo mentale sull'interesse di una partita. Invece sono stati bravi, hanno fatto un'ottima gara con giocate e gol importanti contro un avversario che è allenata da Beppe Iachini di cui conosco il valore. Totti? La situazione è già passata, lui è stato a vedere la partita, è stato negli spogliatoi. Domani torna ad allenarsi, è stato solo un momento di rabbia e reazione, un momento di malessere comprensibile sotto certi aspetti. Il giocatore sa ancora di valere tanto. Tanto rumore per nulla? E' chiaro che se lo fa il più grande campione del dopo guerra è qualcosa di eccezionale. Con lui non posso dire bugie, perché altrimenti non arrivano frecciatine ma missili (ride, ndr). A colazione? Ho chiesto ai ragazzi di riordinare le idee e basta. Di non avere contraccolpi psicologici. Ho chiesto un aiuto da padre di famiglia, dopo avergli chiesto questo, purtroppo poi ci sono ruoli e devi avere a che fare con tutti i calciatori non con uno solamente. Qui forse è anormale, ma si fa la gestione di un gruppo. Si fa un qualcosa in più per uno allora lo devi fare anche per gli altri, anche se si tratta di Totti. E' vero che lui è un grande campione e bisogna dargli rispetto, ma lo devo dare a tutti, a 20 persone. Oppure qualsiasi persona può convocare una conferenza stampa quando vuole e dire quello che vuole. Dzeko? Dopo l'errore il suo gol immediato è stato fondamentale. Ha ritrovato la fiducia, abbiamo creato situazioni interessanti e abbiamo mandato gioco. Dobbiamo imparare a capire meglio il momento in cui dobbiamo tentare la giocata e quando dobbiamo gestire. L'obiettivo principale? Adesso è partita dopo partita. Perché quello dopo può essere importante se si vince quello precedente. La prossima partita è fondamentale per rimanere legato alle squadre che corrono fortissimo. Sin qui abbiamo fatto un bel filotto ma bisogna dargli seguito. Ma c'è chi ha fatto meglio. Per questo bisogna continuare". 

SPALLETTI SKY: La prova della squadra? Si, sono d'accordo. Siamo partiti piano, la palla viaggiava lenta, sembrava si fosse piatti nella testa. Poi dopo che ha sbagliato quel gol Edin sembrava peggiorare, perchè lui era affranto. Poi per fortuna lui l'ha sbloccata e la squadra ha fatto vedere un buon spiritio a livello di testa. Ancora però bisogna migliorare perchè non riconosciamo ancora le situazione da sfruttare nella partita. Quando ha preso la scelta qualcuno ha provato a farla ripensare? No perchè li ho anche avvertiti dopo, perchè c'è stato grande dispiacere da parte mia. Ma poi le regole, il lavoro, i segnali da dare alla squadra. Mi hanno chiamato perchè la situazione non andava e devo fare attenzione a questi particolari. Poi lui per un pò di nervosismo, un pò di cose me le ha dette. Poi il rispetto va portato per tutti, ma se rispetti uno non rispetti gli altri 25. Comunque l'importante è che la Roma vinca. Questione rinnovo? Io se tu ricorderai nella prima intervista io toccai questo tasto senza che mi chiedessero niente, perchè sapevo che sarebbe diventata una cosa importante. Secondo me se lui vuole giocare deve continuare a giocare. Io gli ho messo a disposizione qualsiasi ruolo. Io gli ho detto cosa vuoi fare, Giggs? Lui può fare qualsiasi ruolo. Non è detto che non sia bravo ad esprimerli. Lui ha quel carisma li, basta che dica una cosa sono tutti allineati. Io siccome devo ritirare su le sorti di una squadra non posso concedergli niente. Io non voglio litigare con Totti. Lui poi si è allenato anche abbastanza bene, contribuendo a far salire il ritmo dell'allenamento. La società sa che io sto dalla parte di Francesco. Io so qual'è il sentimento dei romani per Totti. Anche io avrei chiamato il suo nome stasera. Assoluto rispetto per il campione, ma ora bisogna fare delle scelte. Io se lui continua così qualche partita gliela faccio giocare. Lui non puòNoi abbiamo Keita, Maicon, De Sanctis. Allora che facciamo? Domani fanno tutti così? Può maturare ancora? Io da quello che so gli ho detto posso venire al palchetto? Non abbiamo litigato. Qualche missile gli è partito, tipo il fatto che non dico le cose in faccia. Gli ho detto sei libero, è andato a casa. Poteva anche restare per me.

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