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Fumogeno acceso fuori dall'Olimpico, tifoso diffidato 4 anni: ecco perchè

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-10-2015 - Ore 15:25

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Fumogeno acceso fuori dall'Olimpico, tifoso diffidato 4 anni: ecco perchè

Lorenzo Contucci, avvocato per sua stessa ammissione molto vicino alla causa dei tifosi giallorossi, ha denunciato, attraverso il suo profilo ufficiale di Facebook, una diffida avvenuta ai danni di un sostenitore della Roma.

Questo il suo messaggio:

“La Questura di Roma ha diffidato per 4 anni (il massimo è 5), un ragazzo di 23 anni che a Roma-Sassuolo ha acceso un fumogeno all’esterno dello Stadio Olimpico durante la protesta per la divisione della curva Sud. L’agente che ha provveduto alla notifica, non si sa in base a quale legge e in base a quali poteri, ha anche ‘minacciato’ il ragazzo di ampliare a 5 anni la diffida se oggi andrà ai campi di calcetto ove si terrà il raduno preannunciato“.

Andando a rileggere quanto riportato dall’articolo 6-ter della legge n 401 del 1989 capiremo che:

“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate adiacenze di essi, nelle ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione sportiva, e a condizione che i fatti avvengano in relazione alla manifestazione sportiva stessa, è trovato in possesso di razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero di bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1.000 a 5.000 Euro.

e ancora:

"Il possesso di fuochi artificiali o oggetti analoghi è vietato, non solo nelle immediate adiacenze dei luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive o in quelli interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni stesse, ma anche durante i trasferimenti da e verso detti luoghi e, dunque, per tutto il tragitto necessario."

(QUI il testo completo pubblicato dall'Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, nello specifico pagine 4-5)


In chiusura va ricordato che già nella giornata di giovedì, nella Live chat tenuta dal Presidente Pallotta, il numero 1 dell'AS Roma si era già espresso sulla posizione della Polizia, sposata peraltro dalla Società, in questo passaggio:

La polizia ha chiesto di liberare scale e cancelli di sicurezza, senza fumogeni e bombe. Alla polizia vanno bene cori e bandiere. E’ frustrante che i nostri tifosi possano pensare che non pensiamo a loro e che non stiamo lavorando dietro le quinte per sistemare questa situazione.

In soldoni, per quanto riguarda l'intero delle mura dello stadio Olimpico, tifare, sventolare bandiere e cantare non sono e non saranno mai un problema. I problemi sorgono con bombe carta e fumogeni, come è normale che sia per la sicurezza generale. Fenomeno che non viene riscontrato in Inghilterra e Spagna, paesi da prendere come esempio riguardo la gestione delle manifestazioni sportive all'interno degli stadi, dove neanche pezzi di carta possono essere gettati in campo, pena l'espulsione dall'impianto.

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