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INSIDE BUNDESLIGA - Spettacolo Dortmund, ma il Bayern resta a +1. Lipsia corsaro col 'Gladbach. Cinquina Hoffenheim

condividi su facebook condividi su twitter 23-04-2019

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INSIDE BUNDESLIGA - Spettacolo Dortmund, ma il Bayern resta a +1. Lipsia corsaro col 'Gladbach. Cinquina Hoffenheim

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Il Werder Brema, nonostante la recente tradizione molto negativa contro il Bayern che non perde contro i verdi di Brema dal 2008, cerca di approcciare la partita senza troppo timore, con la voglia di provare a giocare in avanti, ostacolando così la costruzione dal basso della squadra di Kovac. Idea che sembra funzionare, perché nei primi 20 minuti la partita è equilibrata, il Bayern commette diversi errori tecnici con giocatori insospettabili come Thiago Alcantara e non riesce così a preoccupare Pavlenka che para per la prima volta solo dopo un debole tentativo dal limite di Muller. I bavaresi però non smettono di andare da Thiago Alcantara per trovare ritmo e lucidità per le proprie giocate, con il numero 6 del Bayern che non impiega molto a dimenticare le incertezze dei primi minuti per iniziare a giocare come sa. Un esempio arriva al 26’, quando con un delizioso pallonetto mette Gnabry solo davanti a Pavlenka che però è molto bravo a mettere in angolo con un piede sulla girata al volo dell’ex di giornata. Muller prova a spostarsi dal centro sui lati per creare superiorità numerica, con il Bayern che recupera il pallone al Werder sempre più in avanti. La pressione però è sterile, le occasioni assenti e l’Allianz Arena accompagna la squadra di Kovac negli spogliatoi con qualche fischio. Il Bayern torna in campo con intenzioni diverse rispetto a quelle sonnacchiose del primo tempo e il Werder Brema capisce immediatamente che i secondi 45 minuti saranno molto più lunghi rispetto alla prima parte di gara. Pavlenka però è sempre attento e il Bayern non riesce a trovare il gol del vantaggio, nonostante i tentativi si susseguano: Lewandowski, Gnabry due volte, ancora il polacco, trovano sempre tra sé e la rete l’attenzione e la concentrazione del portiere del Werder Brema. Al 58’ arriva il primo episodio che cambia la partita, Veljkovic salta con le braccia alte e commette fallo su Lewandowski, per il direttore di gara l’intervento vale l’espulsione per doppia ammonizione del difensore ospite. Decisione forse un po’ severa, ma i cui effetti si fanno sentire sulla partita. Il Bayern sembra perdere la spinta mostrata al rientro in campo dopo l’intervallo e le idee offensive tornano ad essere poche e confusionarie. Per fortuna di Kovac e dei bavaresi al 75’ arriva la deviazione di Klaassen sul tiro non irresistibile di Sule dal limite dell’area che però cambia traiettoria e batte Plavenka, del tutto incolpevole nell’occasione. Il Werder non si era fatto più fatto vedere in avanti in parità numerica, sotto di un gol e di un uomo non ci sono possibilità di raddrizzare la partita. Lewandowski prende la traversa con un bel destro a giro nel finale, il Bayern vince senza entusiasmare.

Nelle altre partite del pomeriggio di sabato, spicca il pesantissimo stop dello Stoccarda, impegnato a difendere la terz'ultima posizione che varrebbe il playout per non retrocedere in Zweite Liga. L’Augsburg vince con un rotondo 6-0 e indirizza la partita già nel primo tempo con le reti di Khedira all’11’, Hahn al 18’ e Max al 29’ che si ripete per la doppietta al 58’, imitato da Richter che ne segna pure lui due, al 53’ e al 68’.

Minima consolazione per i tifosi dello Stoccarda è la sconfitta del Norimberga, che così resta penultimo a 3 punti di distanza, per 2-0 in casa del Bayer Leverkusen che invece con questi tre punti sale per ora al sesto posto in classifica, buono per la prossima Europa League. Decidono i gol nella ripresa di Alario al 61’ e Volland all’86’.

Vittoria casalinga anche per il Mainz che vince 3-1 contro il Fortuna Dusseldorf. Apre Mateta dopo 36 secondi, pareggia Lukebakio al 19’ prima di tirare sul palo un rigore nella ripresa, Mainz che allora festeggia grazie a Onisiwo al 67’ e ancora Mateta all’87’.

Spicca, poi, l’importantissima vittoria del Lipsia, che consolida la terza posizione riuscendo a superare 2-1 in trasferta il Borussia Mönchengladbach. La doppietta di Halstenberg (17’ e 53’) garantisce il doppio vantaggio agli uomini di Rangnick, che però sono costretti a soffrire fino alla fine, perché Plea accorcia le distanze per i padroni di casa al 61’. Lipsia che allunga a +10 proprio sulla squadra del Basso Reno che rimane quinta, fuori dalla zona Champions League, e si vede pericolosamente riavvicinare dall’Hoffenheim sesto, che batte lo Schalke 5-2 e si porta a un solo punto dal Mönchengladbach; decidono la doppietta di Belfodil (25’ e 80’) e le reti di Kramaric (45’), Szalai (65’) e Amiri (73’). Inutile il rigore di Caligiuri e il gol di Burgstaller.

 

Il Borussia Dortmund vince 4-0 sul campo del Friburgo, rimanendo così in scia al Bayern Monaco capolista. Il successo viene firmato da Sancho al 12’, Reus al 54’, Gotze al 79’ e da Alcacer su rigore all’87’. I padroni di casa avevano disputato un buon primo tempo, ma Niederlechner e Waldschmidt non erano riusciti a inquadrare lo specchio della porta, prima di collare nella ripresa. I gialloneri restano a -1 dai bavaresi quando mancano quattro giornate alla fine della Bundesliga.

 

 

 

 

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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